Il Klimt rubato torna a casa

Era stato rubato quasi 24 anni fa e in questi giorni è tornato a casa, alla Galleria Ricci Oddi di Piacenza.

Da ieri (28 novembre) il dipinto è di nuovo esposto nella sede museale piacentina, protetto da una speciale teca allestita nella sala d’onore.

Purtroppo, a causa delle restrizioni dovute all’emergenza sanitaria da covid-19, il famoso dipinto non ha potuto essere accolto da un pubblico in presenza, ma è stato realizzato un evento streaming apposito sul canale YouTube della Galleria.
All’arrivo del quadro e all’esposizione erano presenti alcuni rappresentanti istituzionali insieme alle curatrici del Progetto Klimt Elena Pontiggia e Gabriella Belli e il presidente della Galleria Massimo Ferrari.

presidente della Galleria Massimo Ferrari

«A quasi un anno dal suo ritrovamento, Ritratto di Signora torna finalmente in Galleria – afferma il Presidente della Galleria Massimo Ferrari-. A seguito della valutazione degli esperti che ne hanno confermato la corrispondenza con il quadro rubato nel 1997, il Consiglio d’Amministrazione ha lavorato con determinazione per riaccogliere in Galleria l’opera nella prima data possibile dopo tutti i passaggi necessari a garantire la sicurezza e la futura visita a chi vorrà vederla».

L’evento viene commentato anche da Dario Franceschini, Ministro del MIBACT: «Quest’opera viene finalmente restituita alla sua comunità e all’Italia intera dopo ventitré anni. Ciò avviene purtroppo in un momento in cui le misure adottate per il contenimento della pandemia non permettono l’apertura dei luoghi della cultura, ma ciò è tanto più simbolico in quanto il dipinto, a lungo sottratto dallo sguardo del pubblico, ritrova il suo contesto in un museo che dimostra così di essere più vivo che mai, nonostante la chiusura.

In tutta Italia – ha scritto ancora il Ministro – sono tante le attività nei musei, interessati da lavori di ristrutturazione, restauri, arricchimento delle collezioni e ripensamento degli allestimenti in vista della prossima riapertura. Quando le cittadine e i cittadini di Piacenza potranno tornare a visitare la Galleria, la ritroveranno arricchita dalla ricomparsa di un’opera straordinaria: il segno di una rinascita che avrà qui, come in molti altri musei, anche un aspetto fisico e concreto, la piena riappropriazione di un capolavoro».

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