Camere separate e le letture “obbligate”

Torniamo a parlare di libri che forse avrei dovuto leggere in un altro momento: oggi è il turno di Camere separate di Pier Vittorio Tondelli.

Questa non è una recensione, è un flusso di coscienza.
La relazione fra me e questo libro ha passato diverse fasi:

  1. Curiosità. L’ho letto per il gruppo di lettura di Teste d’Uovo, scelto su suggerimento. All’inizio mi aveva incuriosita, non avevo idea di cosa parlasse.
  2. Pseudo-innamoramento. Inizio la lettura, le prime pagine mi emozionano tantissimo. “Oddio è il libro della vita”.
  3. Meh. Ma che sto leggendo? Continuavo a chiedermi scorrendo le pagine, innamoramento finito. Breve e poco intenso.
  4. Abbandono. Non riuscivo ad andare avanti, portavo il libro ovunque con me, ma preferivo i video di elefanti che si fanno il bagno a quella lettura.
  5. Obbligo e odio. Dovevo finirlo, non volevo abbandonare la lettura. Mi sono costretta a finirlo. E l’ho finito.

Questa non è stata una storia d’amore.
Quella narrata nel libro, a parer mio, nemmeno.

Camere separate è un libro doloroso, intimo e malinconico. Una storia di abbandono, solitudine e preparazione alla separazione.
Tutto gira intorno al senso di perdita, al dolore, all’impossibilità, ma anche la necessità dell’amore.

Published by

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...