Restituito all’Arcidiocesi di Lucca un’opera di Giovanni Domenico Ferrucci

È stata restituita dai Carabinieri per la tutela del patrimonio culturale di Bologna alla Diocesi di Lucca, un’opera seicentesca di Giovanni Domenico Ferrucci dal titolo “Madonna con Bambino e i Santi Crispino e Crispiniano”: il dipinto era stato illecitamente trafugato dalla Chiesa di Sant’Anastasio a Lucca nel periodo successivo al 1977. Il dipinto a olio su tela, delle dimensioni di 202×145 cm e risalente ai primi Anni Sessanta del Seicento

L’accurata attività di indagine è partita dopo che i Carabinieri sono venuti a conoscenza della vendita, presso una casa d’asta milanese, di una notevole pala d’altare seicentesca di probabile provenienza toscana -spiegano le autorità competenti. Meticolose verifiche hanno permesso di appurare che il dipinto, benché fosse stato posto in vendita come opera di un artista ignoto del Seicento, non era altro che il prezioso quadro realizzato nel 1662 circa da Giovanni Domenico Ferrucci per la Confraternita dei Santi Crispino e Crispiniano e rimasto conservato fino al 1977 nella Chiesa dei SS. Vincenzo e Anastasio a Lucca”.

Strappare lungo i bordi: Zerocalcare per Netflix

Strappare lungo i bordi, così si chiama la serie italiana di animazione originale Netflix scritta e diretta da Zerocalcare, pseudonimo del celebre fumettista italiano Michele Rech, di cui è iniziata la lavorazione. Si tratta della prima serie d’animazione di Zerocalcare e sarà ambientata nell’ormai noto universo narrativo dell’autore, dove non mancheranno personaggi cult come Secco, Sarah, l’Amico Cinghiale e l’iconico Armadillo, la cui voce sarà di Valerio Mastandrea.

«Era tanto tempo che giravo attorno all’animazione, anche divertendomi molto a sperimentare, facendo tutto da solo – spiega Zerocalcare. Al tempo stesso mi sarebbe piaciuto alzare l’asticella, sfruttare di più il mezzo video in termini di regia, di movimento, mantenendo però il mio linguaggio e i miei temi e continuando ad avere il controllo totale sulla storia. In questo senso Netflix mi ha messo in condizione di lavorare in un modo che tiene insieme tutti i piani: libertà assoluta nei contenuti e nei linguaggi, possibilità di collaborare con persone più capaci di me, per raccontare una storia su una piattaforma accessibile ormai praticamente a tutti. Speriamo che tempo che esce la serie il mondo esista ancora più o meno come lo conosciamo».

 

Tunué annuncia le uscite di gennaio e febbraio 2021

News dalla casa editrice Tunué che ha annunciato i fumetti che pubblicherà in fumetteria e libreria a gennaio e febbraio 2021.

1_Edo e le paure di Terratetra di Marco Greganti e Alessandro Giampaoletti in uscita il 14 gennaio.
La storia ha inizio con Edo, un bambino non particolarmente coraggioso, e Caterina, la sua piccola e vivace sorella, che si trovano con la mamma in un centro commerciale e una partita a nascondino nel parco per bambini del centro finita con la scomparsa della sorellina Caterina. Dove potrà essere finita? Edo carico di coraggio mai avuto si mette alla sua eicerca e si ritrova in una strana stanza, davanti a un gigantesco dinosauro. È Terratetra, un mondo fantastico e inquietante dove le paure prendono forma ma possono diventare preziose alleate. da scoprire.

2_Cuore di tenebra di Peter Kuper in uscita il 4 febbraio.
Protagonista della storia è Marlowe che racconta di aver avuto l’incarico di sostituire un capitano fluviale ucciso dagli indigeni nell’Africa centrale. La storia lo vede imbarcarsi su una nave francese e, giunto alla stazione della compagnia, ha modo di vedere come gli indigeni muoiano di stenti e di sfruttamento. Viaggi estenuanti sul lunghissimo fiume, l’incontro con Kurtz, un leggendario agente capace di procurare più avorio di ogni altro, follie e realtà. Kurtz è ormai un uomo solo e folle, quasi morente. Viene convinto a partire, ma muore sul battello che lo trasporta, dopo aver pronunciato un discorso che non può nascondere la «tenebra del suo cuore».

3_La luna e i falò di Cesare Pavese, Marino Magliani e Marco D’Aponte in uscita il 4 febbraio.
Dal capolavoro della letteratura italiana del ‘900 di Cesare Pavese, il racconto dell’Italia contadina e della società tra le due guerre mondiali e la Resistenza, un romanzo sul ritorno, la memoria e la ricerca di sé stessi. La luna e i falò, il testamento letterario di Cesare Pavese.

 

La Prima della Scala in diretta TV

In un anno in cui è necessario rinunciare alla fruizione di molti eventi e spettacoli dal vivo, anche il Teatro alla Scala ha dovuto rompere con la tradizione e modificare il calendario degli spettacoli in programma.

Non mancheranno sicuramente le grandi emozioni che solo il palcoscenico del teatro sa regalare.

La Prima della Scala è in programma oggi (7 dicembre) alle 18 in diretta tv su RAI1. Lo spettacolo prevede un film musicale allestito da Livermore con carrellata di star e omaggi alla musica classica e al grande cinema.

Niente pubblico in sala il 7 dicembre 2020. Nonostante questo, il Teatro alla Scala di Milano annuncia che “quest’anno saremo tutti in prima fila” per uno speciale Concerto che verrà trasmesso in diretta televisiva su RAI1 dalle ore 18. Un modo per dimostrare che la Scala c’è e vuole continuare ad esserci nonostante le difficoltà e l’epidemia di coronavirus, che ha portato alla chiusura al pubblico e costretto anche a cancellare Lucia di Lammermoor. L’opera con la regia di Yannis Kakkos prevista all’inaugurazione è stata annullata a causa di un focolaio di Covid nel coro.

Il concerto
L’appuntamento è per un Concerto con Coro e Orchestra e grandi voci. Lo spettacolo parte con l’inno di Mameli e vedrà protagonisti i lavoratori del teatro: non solo orchestra e coro, ma attrezzisti, maschere, tecnici di palcoscenico. Nel corso della serata, la cui regia è di Davide Livermore, ci saranno anche alcuni momenti di balletto con passi a due eseguiti dai ballerini del Corpo di Ballo e con la partecipazione di Roberto Bolle.

Presenti alla Scala ventiquattro fra i cantanti più famosi del mondo che eseguiranno alcune delle arie più conosciute: dal ‘Nessun dorma’ della Turandot a ‘Una furtiva lacrima’ dall’Elisir d’amore. Una sorta di compendio di quello che ha fatto grande il melodramma – da Wagner a Bizet – ma soprattutto grazie a Donizetti, Puccini, Verdi e Rossini.

Il tutto sotto un titolo dall’ispirazione dantesca “A riveder le stelle”, un messaggio di speranza in questo periodo così buio.

Appuntamento da non perdere!

Stan Lee e le parolacce in un divertente corto animato

Stan Lee, conosciuto anche come The Man (L’Uomo) e The Smilin (Il Sorridente),”papà” di Spider Man e altri personaggi dell’universo Marvel, fra le figure più iconiche e influenti della cultura fumettistica contemporanea, torna a far parlare di lui.

Scomparso nel novembre del 2018, Stan Lee è il protagonista di un nuovo ilare corto animato pubblicato su YouTube: una  clip nella quale il compianto disegnatore si lascia andare a una fragorosa discussione sul significato della parola “fuck”.

Autore del corto è il giovane illustratore Kosperry ed è animato da Richad Plata.

Il video – dal titolo Session with Stan – fa riferimento a una registrazione audio risalente al 2013 e realizzata per mano di Aron Fromm. Collega di Lee per nove anni, Fromm racconta di aver ritrovato il file audio nel suo computer e di averlo voluto diffondere come testimonianza del carattere gioviale di Lee.

Toni Servillo ritorna al Mercadante di Napoli

Il mondo sia lodato: questo è il titolo dell’opera con cui Toni Servillo ritorna al Mercadante di Napoli dall’11 al 16 maggio 2021.

Un inno al mondo, basato sull’immaginazione e sulla sensibilità,con un lavoro sul testo di Franco Marcoaldi.

All’apparenza Il mondo sia lodato è una preghiera laica di intonazione francescana sulla bellezza e la meraviglia del creato. In realtà il testo di Marcoaldi loda il mondo nonostante gli infiniti turbamenti in cui incorre chi lo abita, e proprio quel nonostante è l’anima nascosta del libro.

Questo poemetto passerà attraverso l’amarezza delle cose umane nella loro vicissitudine di violenza, malattia, depressione, morte; non si fermerà a questo e andrà incontro anche al demone erotico, e con esso il sogno, la fantasia, e i libri e le figure del passato che illuminano il presente.

Il poemetto che loda il mondo si fa mondo, e convoca in coro altre voci, altri poeti, altri pensatori, in una ridda di rimandi e citazioni che immancabilmente si accordano nell’antifona ricorrente: «Mondo, ti devo lodare». Espressione ultima ed estrema di umiltà e gratitudine nei confronti della vita.

IL MONDO SIA LODATO
di e con Toni Servillo

TEATRO MERCADANTE 11 maggio 2021 – 16 maggio 2021
MOSTRA ORARI
date da definire
IL MONDO SIA LODATO
su testi di Franco Marcoaldi
di e con Toni Servillo
produzione Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, Teatri Uniti

Cinecittà a portata di click

L’Istituto Luce Cinecittà e MIAC presentano due nuovi progetti online (in streaming sui social network) per portare la grande storia del cinema italiano a casa, a portata di un click.

Cinecittà in un click e Miac in un click sono i due nuovi progetti promossi che dall’1 dicembre 2020 al 5 gennaio 2021 prenderanno vita su canali social, Facebook, Instagram e Youtube, di Cinecittà, Miac e Istituto Luce.

Il grande cinema italiano, da Federico Fellini a Sergio Leone, e tutto ciò che vi è intorno, dalle scenografie ai costumi sarà a portata di tutti, un mondo da sogno facilmente disponibile.

Come funziona? Ogni settimana verranno pubblicati contenuti dedicati a un pubblico adulto e dei contenuti per i più piccini, ci saranno visite digitali ai dietro le quinte, tour virtuali, interviste e approfondimenti sulla storia del cinema, dalle origini ai giorni nostri, con la guida di mediatori museali e narratori professionisti.

Occasioni da non perdere!

Roberto Bolle potrebbe abbandonare le scene tra due anni

In una recente intervista al vicedirettore di Sky TG24 Omar Schillaci, Roberto Bolle, l’étoile del Teatro alla Scala, potrebbe abbandonare le scene tra due anni.

L’annuncio sconvolge un po’, per l’affetto ormai maturato nei confronti del ballerino nei suoi lunghi anni di carriera, ma in realtà arriva come un “calcolo matematico” da parte di Bolle: «I ballerini vanno in pensione a 47 anni – afferma nel corso nell’intervista per Sky-. Io ne ho 45, quindi sto per andare in pensione; andrò in pensione ad aprile 2022».

In una carriera differente dal ballerino è strano pensare che a 47 anni qualcuno vada in pensione, ma «come età tersicorea in realtà non si è più così giovani -dichiara Bolle nel corso dell’intervista-. Iniziamo a ballare a livello professionistico quando abbiamo 19 anni ed entriamo in compagnia. Iniziamo la scuola quando abbiamo 11 anni, adesso sono trent’anni che faccio questo lavoro e che spingo il mio fisico al massimo, ad altissimi livelli, chiedendo ogni giorno di più. Ma finché il fisico me lo consentirà andrò avanti».

ha dichiarato. “Secondo me è un buon compromesso: fa strano dire che a 47 anni qualcuno vada in pensione, come età umana si è giovani, ma come età tersicorea in realtà non si è più così giovani. Iniziamo a ballare a livello professionistico quando abbiamo 19 anni ed entriamo in compagnia. Iniziamo la scuola quando abbiamo 11 anni, adesso sono trent’anni che faccio questo lavoro e che spingo il mio fisico al massimo, ad altissimi livelli, chiedendo ogni giorno di più. Ma finché il fisico me lo consentirà andrò avanti” ha aggiunto.

L’intervista è andata in onda ieri (lunedì 30 novembre) su Sky TG24 nel corso del programma Stories.

Ulay Was Here: la grande retrospettiva dell’artista

La prima retrospettiva, dopo la morte dell’artista lo scorso marzo, è stata recentemente inaugurata allo Stedelijk Museum di Amsterdam: Ulay Was Here conta 200 opere, di cui molte mai esposte prima.

La mostra è dedicata a Frank Uwe Laysiepen, (Solingen, 1943 – Lubiana, 2020), noto in tutto il mondo come Ulay.

Ulay was here ripercorre la vita e la carriera del celebre artista, tra i pionieri della fotografia Polaroid e tra i principali esponenti della body art e della performance, forma d’arte, quest’ultima, approfondita per molto tempo insieme alla compagna Marina Abramović.

La grande retrospettiva mette in esame l’intera opera dell’artista, concentrando l’analisi su quattro temi chiave della sua vita e del suo lavoro: la sua attenzione alla performance e agli aspetti performativi della fotografia; la ricerca sull’identità e il corpo come medium; l’impegno e l’interesse verso temi sociali e politiche; il suo rapporto con Amsterdam, la città in cui ha vissuto e lavorato per quattro decenni.

Esposti fotografie, Polaroid (in bianco e nero e a colori, di diverso formato), sculture, proiezioni video e fotografiche di performance, materiale documentario.

Ulay, S’he, 1973–1974, Copyright The Artist, Courtesy ULAY Foundation – da stedelijk.nl 

“Nobody is normal” il nuovo corto che mostra la “normalità”

Poco più di un minuto sulle note di Creep dei Radiohead, “I wish I was special, but I’m a creep”.

È il nuovo corto creato dalla regista britannica Catherine Prowse per il servizio di consulenza per giovani e giovanissimi Childline.

In brevissimo tempo e con assoluta semplicità Nobody is Normal racconta un concetto di normalità apparente attraverso la storia di un ragazzino alle prese con il disagio di sentirsi diverso.

Ma presto la maschera cade portando allo scoperto la vera identità del protagonista e di tutti gli altri.

Rapido e senza parole, ma carico di un forte significato: da vicino nessuno è normale. E va bene.

 

@Noemi Spasari, 2020