MAXXI: riapre la biblioteca del Museo e continuano gli incontri online

#nonfermiamoleidee: è con questo motto che al MAXXI riaprono le porte della biblioteca e del centro archivi di architettura.

Continuano anche gli appuntamenti online che possono essere seguiti sul sito e sui social del Museo.

In attesa di tornare insieme al MAXXI, si entra negli spazi di mostra con i suoi protagonisti: Hou Hanru incontra Isaac Julien e dalla galleria in cui sta nascendo Aldo Rossi. L’architetto e le città, Pippo Ciorra e Alberto Ferlenga raccontano lo straordinario Maestro.

La biblioteca del Museo riapre dal 9 al 23 dicembre e, dopo le feste, da giovedì 7 gennaio. È necessario prenotare una postazione scrivendo una email a bibliomaxxi@fondazionemaxxi.it

Il centro archivi riapre dal 9 al 22 dicembre e, dopo le feste, da giovedì 7 gennaio. L’accesso, su prenotazione, è consentito il martedì, mercoledì e giovedì dalle ore 11:00 alle 16:00. Per fissare un appuntamento: centro.archivi@fondazionemaxxi.it

EVENTI ONLINE

PRIMA VISIONE: LIBRI AL MAXXI PHOTOBOOK. L’IMMAGINE DI UN’IMMAGINE DI SILVIA BORDINI
MERCOLEDÌ 9 DICEMBRE ORE 18:30

LIVE: CONVERSAZIONI D’AUTORE ISAAC JULIEN CON HOU HANRU GIOVEDÌ 10 DICEMBRE ORE 19:00

LIVE: TALK ALDO ROSSI. PICTURES AT AN ANOTHER EXHIBITION VENERDÌ 11 DICEMBRE ORE 18:00

PRIMA VISIONE: TALK SWATCH ART-TALK SABATO 12 DICEMBRE ORE 12:00

PRIMA VISIONE: COLLEZIONE DA ASCOLTARE MICHELA MURGIA LEGGE MARIA LAI DOMENICA 13 DICEMBRE ORE 12:30

WORKSHOP ONLINE MAXXI IN FAMIGLIA SCOPRIAMO LA COLLEZIONE: CLAUDIO PARMIGGIANI
DOMENICA 13 DICEMBRE ORE 16:30

XVI GIORNATA DEL CONTEMPORANEO ANIMAL CINEMA DI EMILIO VAVARELLA ONLINE FINO ALL’11 DICEMBRE

 

info sul sito del Museo

Ulay Was Here: la grande retrospettiva dell’artista

La prima retrospettiva, dopo la morte dell’artista lo scorso marzo, è stata recentemente inaugurata allo Stedelijk Museum di Amsterdam: Ulay Was Here conta 200 opere, di cui molte mai esposte prima.

La mostra è dedicata a Frank Uwe Laysiepen, (Solingen, 1943 – Lubiana, 2020), noto in tutto il mondo come Ulay.

Ulay was here ripercorre la vita e la carriera del celebre artista, tra i pionieri della fotografia Polaroid e tra i principali esponenti della body art e della performance, forma d’arte, quest’ultima, approfondita per molto tempo insieme alla compagna Marina Abramović.

La grande retrospettiva mette in esame l’intera opera dell’artista, concentrando l’analisi su quattro temi chiave della sua vita e del suo lavoro: la sua attenzione alla performance e agli aspetti performativi della fotografia; la ricerca sull’identità e il corpo come medium; l’impegno e l’interesse verso temi sociali e politiche; il suo rapporto con Amsterdam, la città in cui ha vissuto e lavorato per quattro decenni.

Esposti fotografie, Polaroid (in bianco e nero e a colori, di diverso formato), sculture, proiezioni video e fotografiche di performance, materiale documentario.

Ulay, S’he, 1973–1974, Copyright The Artist, Courtesy ULAY Foundation – da stedelijk.nl 

Il Klimt rubato torna a casa

Era stato rubato quasi 24 anni fa e in questi giorni è tornato a casa, alla Galleria Ricci Oddi di Piacenza.

Da ieri (28 novembre) il dipinto è di nuovo esposto nella sede museale piacentina, protetto da una speciale teca allestita nella sala d’onore.

Purtroppo, a causa delle restrizioni dovute all’emergenza sanitaria da covid-19, il famoso dipinto non ha potuto essere accolto da un pubblico in presenza, ma è stato realizzato un evento streaming apposito sul canale YouTube della Galleria.
All’arrivo del quadro e all’esposizione erano presenti alcuni rappresentanti istituzionali insieme alle curatrici del Progetto Klimt Elena Pontiggia e Gabriella Belli e il presidente della Galleria Massimo Ferrari.

presidente della Galleria Massimo Ferrari

«A quasi un anno dal suo ritrovamento, Ritratto di Signora torna finalmente in Galleria – afferma il Presidente della Galleria Massimo Ferrari-. A seguito della valutazione degli esperti che ne hanno confermato la corrispondenza con il quadro rubato nel 1997, il Consiglio d’Amministrazione ha lavorato con determinazione per riaccogliere in Galleria l’opera nella prima data possibile dopo tutti i passaggi necessari a garantire la sicurezza e la futura visita a chi vorrà vederla».

L’evento viene commentato anche da Dario Franceschini, Ministro del MIBACT: «Quest’opera viene finalmente restituita alla sua comunità e all’Italia intera dopo ventitré anni. Ciò avviene purtroppo in un momento in cui le misure adottate per il contenimento della pandemia non permettono l’apertura dei luoghi della cultura, ma ciò è tanto più simbolico in quanto il dipinto, a lungo sottratto dallo sguardo del pubblico, ritrova il suo contesto in un museo che dimostra così di essere più vivo che mai, nonostante la chiusura.

In tutta Italia – ha scritto ancora il Ministro – sono tante le attività nei musei, interessati da lavori di ristrutturazione, restauri, arricchimento delle collezioni e ripensamento degli allestimenti in vista della prossima riapertura. Quando le cittadine e i cittadini di Piacenza potranno tornare a visitare la Galleria, la ritroveranno arricchita dalla ricomparsa di un’opera straordinaria: il segno di una rinascita che avrà qui, come in molti altri musei, anche un aspetto fisico e concreto, la piena riappropriazione di un capolavoro».

Anche a Livorno la #culturanonsiferma

Il Museo della città di Livorno in questo periodo di chiusura obbligata ha spostato le sue attività online con degli appuntamenti settimanali molto interessanti:

– Il lunedì la rubrica #ContemporaneaMENTE, focus sulla collezione permanente di arte contemporanea, con approfondimenti sulle opere esposte e sulle varie correnti artistiche;

– Giovedì la rubrica #imestieridelmuseo pensata per raccontare in breve il mestiere dell’operatore museale;

– Il sabato approfondimenti e curiosità sulla nuova mostra “Vissi d’Arte” con la rubrica #mostraMIvissidarte

– Ogni due settimane la rubrica #PICCOLIMUSEINARRANTI, facente parte dell’iniziativa dell’Associazione Piccoli Musei.

Gli appuntamenti online sono accompagnati da una ricca proposta di didattica museale online, pensata specificamente per gli studenti, dalle scuole dall’infanzia alle scuole secondarie di secondo grado.

Anche il Museo Civico Giovanni Fattori ha pensato delle rubriche settimanali online:

– ogni martedì la rubrica “Con il Naso all’insù”, un viaggio negli affreschi di Villa Mimbelli;

– ogni mercoledì “Vita di Nanni”, approfondimenti sulla vita e le opere del grande Giovanni Fattori;

– il venerdì la rubrica #TELAracconto, un appuntamento con le opere del Museo;

– la domenica con #Aperilibro tanti consigli di lettura direttamente dalla biblioteca del Museo.