Matilde Serao, la prima donna italiana ad aver fondato e diretto un quotidiano

Nuovo appuntamento dedicato alle grandi personalità del passato che hanno fatto la Storia. Oggi vi parlo di Matilde Serao, la prima donna italiana ad aver fondato e diretto un quotidiano (Il Corriere di Roma), ripentendo l’esperienza con Il Mattino e Il Giorno.

Nasce a Patrasso il 7 marzo 1856 da Paolina Borely, nobile greca decaduta, e da Francesco Serao avvocato e giornalista; la famiglia tornerà in Italia dopo l’Unità stabilendosi a Napoli, città in cui Matilde compie i propri studi.

Si ritrova a dover aiutare economicamente la famiglia, ma questo non la allontana dalla sua passione per la lettura e la scrittura, dedicandosi presto e a pieno tempo alla stesura di articoli e di alcune novelle che le spianano la strada verso le redazioni giornalistiche. Collabora per oltre cinque anni con il «Capitan Fracassa», occupandosi di argomenti di vario genere, passando dalla cronaca rosa alla critica letteraria.

Nel 1883 viene pubblicato il primo romanzo lungo scritto da Matilde Serao, Fantasia che verrà aspramente criticato da Eduardo Scarfoglio, lo stesso Scarfoglio che 2 anni dopo diventerà suo marito e compagno nei suoi ambizioni progetti e percorsi. Dal matrimonio nascono quattro figli Antonio, Carlo, Paolo e Michele.
Il primo incontro tra i due, Edoardo Scarfoglio e Matilde Serao, avvenne proprio nella redazione del Capitan Fracassa.

Tra la Serao e Scarfoglio il rapporto non si fermò ai sentimenti, ma divenne anche un sodalizio professionale: nel 1885 fondarono il Corriere di Roma, giornale che purtroppo non decollò a causa della forte concorrenza de La Tribuna, il quotidiano romano allora più diffuso.
Matilde da questa esperienza prese grande spunto e pubblicò un corposo romanzo Vita e avventure di Riccardo Joanna, che Benedetto Croce (un altro dei miei nemici) definì “il romanzo del giornalismo“.

La Serao era solita sfruttare le sue esperienze nel mondo del giornalismo da cui prendeva osservazioni, costumi, che portava poi nei suoi romanzi.
Matilde Serao parlava di tutto, dalla moda, al cibo, allo sport, ma anche gli eventi mondati, le novità, il progresso, usi e costumi, senza farsi mancare un’attenzione particolare a fatti e avvenimenti sociali. Scrisse anche per il Giornale delle Donne, una delle principali riviste emancipazioniste del tempo.

Purtroppo però la loro storia vide anche un lungo periodo di crisi, in cui il marito ebbe una relazione da cui nacque una bambina. Una storia terribile, terminata con il suicidio di Gabrielle Bessard (l’amante di Scarfoglio) e la figlia venne affidata proprio a Matilde. La Serao inizialmente perdonò il marito, ma dopo qualche anno decise di rompere definitivamente la relazione.

In seguito alla morte di Edoardo Scarfoglio (nel 1917), Matilde Serao sposò Giuseppe Natale, che morì qualche anno dopo.

La Serao continuò a scrivere e nel 1926 fu candidata al Premio Nobel per la letteratura, ma la sua candidatura fu fermata da Mussolini a causa delle sue posizioni contro il fascismo (il Nobel fu assegnato a Grazia Deledda).

Matilde Serao morì il 25 luglio 1927,colpita da un infarto mentre era intenta a scrivere.

«Scrivere, scrivere, scrivere. Questo è il mio mestiere, questo è il mio destino. Scrivere fino alla morte».
Con queste parole possiamo racchiudere tutta la carriera e l’amore per la scrittura di Matilde Serao, un’altra di quelle donne di cui si dovrebbe parlare di più.

Noemi Spasari

Lucca Film Festival e Europa Cinema 2021 si terrà dal 1 al 10 ottobre

Sarà un festival immersivo quello del Lucca Film Festival e Europa Cinema edizione 2021 che si terrà dal 1° al 10 ottobre a Lucca, uno degli eventi di punta del panorama culturale toscano, realizzato grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio.
Un festival diffuso in forma ibrida, con un programma ricco di proiezioni, incontri digitali ed eventi dal vivo come Effetto Cinema Notte, che negli anni ha coinvolto la città con programmi performativi unici e originali, rispettando le norme di sicurezza e con modalità che saranno comunicate a settembre.


Tra gli omaggi proposti del festival quello a Nino Manfredi nei 100 anni della sua nascita con una selezione dei suoi film, una mostra dedicata e ospiti del suo “cinema”. Manfredi con oltre cento film per il cinema, una quarantina di partecipazioni televisive, tre regie, dodici sceneggiature e tanto teatro, ha vestito gli indimenticabili panni di Geppetto, del venditore abusivo sui treni, del barista di Ceccano, emigrante, commissario, sottoproletario. “Questo e molto di più è stato Saturnino Manfredi – dicono gli organizzatori del festival – in arte Nino, un attore poliedrico che ci ha lasciato una ricchissima eredità di interpretazioni magistrali”.
“Un’edizione che non possiamo non dedicare a Marcello Petrozziello, coordinatore dell’Ufficio Stampa e relazioni esterne della Fondazione scomparso in questi giorni – ha detto Marcello Bertocchini, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca – che tanto amava il cinema italiano e l’omaggio a Nino Manfredi è simbolo di ripartenza, attore poliedrico che ha raccontato l’Italia popolare in tutto il suo splendore, i suoi drammi e le sue rivincite”.


La “crossmedialità” che caratterizza il festival porta il pubblico nel mondo virtuale con una proposta unica in Italia: la prima edizione di Every Screen tv, un contest cinematografico all’interno della piattaforma di streaming Twitch, nata per la trasmissione di videogiochi realizzato e promosso insieme alla piattaforma www.multiplayer.it.


Il festival racconterà la carriera delle star internazionali con un omaggio cinematografico (proiezioni) e con la tradizionale masterclass, momento unico che mette in relazione il pubblico con le star presenti. Ad animare il programma i Concorsi internazionali (lungometraggi e cortometraggi), in prima italiana per “scoprire i nuovi talenti del cinema” di cui sono aperte le iscrizioni. I film selezionati per il concorso lungometraggi saranno 12 e competeranno per l’assegnazione di tre premi (Miglior lungometraggio dalle giurie internazionali – 3000 mila euro; studentesca e popolare sia dal vivo sia on line) e la storica competizione dei cortometraggi alla sua sedicesima edizione offre un premio in denaro per l’opera vincitrice del valore di 500 euro. In programma poi le Anteprime fuori concorso (film per il grande pubblico – accompagnati dai protagonisti – che

usciranno poi nei cinema d’Italia); la sezione Arte con mostre a tema e gli eventi performativi con Effetto Cinema Notte, la sezione che animerà il tappeto rosso durante il festival. Nel ricco cartellone anche la sezione Educational dedicato alle scuole, grazie al Bando del MIUR “Cinema per la Scuola – Buone Pratiche, Rassegne e Festival” con nuovi progetti che sapranno coinvolgere le classi del territorio in un calendario predisposto ad hoc con eventi in web conferencing e in presenza che vedrà non solo la proiezione di film ma anche presentazioni e masterclass ad opera degli ospiti del Festival.

Tra le collaborazioni sinergiche sul territorio quella con Lucca 48, un festival cinematografico dove i partecipanti saranno tenuti a realizzare un cortometraggio in 48 ore e i vincitori proiettati al festival l’ultimo giorno e la sesta edizione di Over The Real, il festival Internazionale di videoarte, che presenta le più significative linee di ricerca emerse negli ultimi anni nel panorama internazionale delle arti audiovisive.

Lucca Film Festival e Europa Cinema
Il Lucca Film Festival e Europa Cinema, presieduto da Nicola Borrelli, negli anni ha omaggiato i grandi nomi del cinema internazionale da Oliver Stone a David Lynch, da Rutger Hauer a George Romero, da Paolo Sorrentino a Willem Dafoe. E’ uno degli eventi di punta del panorama culturale toscano, realizzato grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio. Banca Generali Private Wealth Management (Paolo Tacchi) e Banca Pictet sono i Main Sponsor della manifestazione e le mostre sono prodotte con il sostegno di Societe Generale. Il festival si avvale inoltre del supporto di Fondazione Banca del Monte di Lucca, Sofidel, Audi Center Terigi, Martinelli Luce, Fabio Perini S.p.A, Garinucci Napoli, Wella, Il Ciocco S.p.A, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Ministero dell’Istruzione, Ministero dell’Università e della Ricerca, Regione Toscana, Fondazione Sistema Toscana, The lands of Giacomo Puccini, Comune di Lucca, Comune di Viareggio e della collaborazione e co produzione di Provincia di Lucca, Robert F. Kennedy Human Rights Italia, Teatro del Giglio di Lucca, Fondazione Giacomo Puccini e Puccini Museum – Casa Natale, Fondazione Carlo Ludovico Ragghianti, Università degli Studi di Firenze, Accademia di Belle Arti di Carrara, CNA Cinema e Audiovisivo Toscana, Istituto Luigi Boccherini e Liceo Artistico Musicale e Coreutico Augusto Passaglia. Si ringraziano anche Federazione Italiana Teatro Amatori (FITA), A.C.S.I. Associazione Centri Sportivi Italiani, Lucca Comics & Games, la Direzione Regionale di Trenitalia, Unicoop Firenze, Confcommercio delle Province di Lucca e Massa Carrara, il Corso di Laurea in Discipline dello Spettacolo e della Comunicazione del Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere dell’Università di Pisa e Photolux Festival per la collaborazione.


Main partner dell’evento è MyMovies.it
Media partner del festival: Movieplayer.it e Badtaste.it

CALIGOLA. UNDERDOG/UPSET l’ultima produzione del Teatro Del Carretto

prima regia di Jonathan Bertolai in scena sabato 10 e domenica 11 luglio (alle ore 21) al Teatro del Giglio per il cartellone di “Piazza del Giglio”

Lucca, martedì 6 luglio 2021 – Jonathan Bertolai, attore negli spettacoli di repertorio del Teatro Del Carretto dal 2006 e assistente alla regia di Maria Grazia Cipriani in Ultimo Chisciotte, firma la regia di CALIGOLA. UNDERDOG/UPSET, ultima produzione della Compagnia, in scena sabato 10 e domenica 11 luglio (alle ore 21.00) al Teatro del Giglio. «È uno spettacolo – afferma Bertolai – che parla di questo tempo incerto che stiamo vivendo, un tempo che incede più velocemente della natura dell’uomo, costretto a rincorrere sé stesso, in una distanza ormai siderale. Caligola come noi fluttua smarrito nei meandri della sua mente cercando l’impossibile

Il desiderio che ha guidato lo studio di questo spettacolo è nato nella primavera 2019 – ben prima della pandemia che ci ha colpiti – e ha trovato negli ultimi mesi nuovi motivi di urgenza.  La scelta di questo personaggio e dei suoi drammi interiori trae origine dalla necessità di indagare il mondo giovanile con la sua fragilità e il disagio esistenziale nei confronti del futuro: temi, in particolare quest’ultimo, che ora si rivelano di ancora più scottante attualità, innestandosi in un panorama caratterizzato da un’incertezza globale in termini economici, politici e culturali, oltre che sanitari. Così come Caligola voleva “semplicemente” la luna, anche al giorno d’oggi le nuove generazioni si scontrano con un mondo assurdo, nel quale devono conquistare il loro diritto di esistere e di emergere, a partire da un contesto a loro completamente sfavorevole. Devono combattere come se fossero su un ring, e, per continuare in questa metafora, come un pugile dato per sfavorito (underdog) a volte riescono con determinazione e follia a ribaltare i pronostici (upset).

Tenendo a mente la giovane età di Caligola, quando divenne imperatore e quando visse il lutto per l’amata sorella Drusilla, non è allora casuale il fascino esercitato da quest’opera sia sul giovane attore protagonista dello spettacolo – diplomato nel 2018 alla Scuola Teatro Arsenale di Milano -, sia su Jonathan Bertolai, al suo debutto da regista.  È proprio dal desiderio di Ian Gualdani di confrontarsi con un Caligola lontano dall’essere “solo” l’imperatore folle che nasce questa messa in scena e, nello sguardo di Jonathan Bertolai, assume i contorni di uno spazio mentale amplificato nel quale fluttua questo Caligola: sulla scena il pubblico assiste ad una rapsodia di dialoghi interiori, un dipanarsi dei pensieri del protagonista che trovano la loro trasposizione visiva nella gestualità dell’attore. Jonathan Bertolai ci racconta tutta l’assurdità che la vita può riservare, attraverso un dramma psicologico calato in un’atmosfera post industriale. Su una scena trapuntata di monitor e luci a neon, su cui si staglia un piedistallo e si schierano delle statuette, passano video e inserti sonori che richiamano gli anni ’80 (ricordano ad esempio i video musicali dei Talking Heads) e scenografie che si ispirano alle opere multimediali di Bill Viola, creando una curiosa alternanza tra la tragicità dei temi trattati e il pop di questa estetica. 

La molteplicità di suoni che si rincorrono nella sala e i contributi video che circondano il corpo dell’attore sono le mille voci del dissidio interiore di Caligola raccontati dalla notevole versatilità interpretativa di Ian Gualdani.  La ricerca sonora di Hubert Westkemper, già sound designer di numerosi artisti internazionali di fama e del Teatro Del Carretto, e premio Ubu 2005 e 2019, in sinergia con le luci di Orlando Bolognesi rafforzano l’alternanza fra il dissidio interiore e la freschezza dell’essere giovani.

CALIGOLA. UNDERDOG/UPSET
produzione Teatro Del Carretto
regia Jonathan Bertolai
sound design Hubert Westkemper
light design Orlando Bolognesi
con Ian Gualdani
fonico Luca Contini
tecnico luci Mattia Bagnoli
elementi scenici Rosanna Monti
scenotecnica Giacomo Pecchia
realizzazione video Diego Granzetti, Giovanni Adorni
foto e grafica Manuela Giusto

Il cartellone di Piazza del Giglio prosegue con Astor Querido – 100 anni con Piazzolla (16 luglio), omaggio a Piazzolla (evento realizzato in collaborazione con Associazione Culturale Tango Querido Lucca). Il 23 luglio sarà la volta di Grandi Discorsi di Renata Palminiello, dedicato alle voci che hanno fatto la Storia (una produzione dell’Associazione Teatrale Pistoiese Centro di Produzione Teatrale); il 24 luglio in Poetica, concerto dedicato a Robert Schumann, si esibiranno Claudio Bohórquez al violoncello e Péter Nagy al pianoforte, insieme ad alcuni dei migliori allievi dell’edizione 2021 del Virtuoso & Belcanto Festival 2021. Il 30 luglio farà tappa a Lucca, per Piazza del Giglio, Ascanio Celestini con il suo Barzellette (produzione Mismaonda creazioni live). Ultimo appuntamento della rassegna venerdì 6 agosto con La serva padrona, un intermezzo buffo in due parti di Giovan Battista Pergolesi, per la regia di Nicola Fanucchi e la direzione di Stefano Teani, realizzato in collaborazione con Animando – Centro di Produzione Musicale.

L’offerta estiva del Teatro del Giglio si compone anche di GiglioLab Estate, laboratori per bambini e bambine, ragazzi e ragazze dai 4 ai 12 anni (all’Agorà, per tutto il mese di luglio) dedicati ai libri e a Puccini, e delle Cartoline Pucciniane (fino a settembre).

Prezzi: biglietto per posto unico 12 euro, ridotto per soci UniCoop FI 10 euro.

Informazioni e acquisti online sul sito www.teatrodelgiglio.it e su www.TicketOne.it

A Lucca il recital lirico “Donne all’opera”

Torna la musica in piazza del Giglio venerdì 9 luglio alle ore 21.30 con il recital lirico “Donne all’opera” che vede protagoniste Antonella Biondo, Lara Leonardi e Arianna Tarantino

Dopo il successo dello scorso anno, torna per “Piazza del Giglio” (venerdì 9 luglio, ore 21.30) il trio al femminile composto da Antonella Biondo (soprano), Lara Leonardi (soprano) e Arianna Tarantino (pianoforte): tre giovani e carismatiche interpreti dimostrano quanto il linguaggio dell’opera possa unire le generazioni, e si apprestano con eleganza e passione a interpretare un’antologia di celebri pagine liriche da Bellini a Verdi, passando da Donizetti e immancabilmente Puccini, nella forma intima, ma di grande forza emotiva, del recital al pianoforte.

Il Teatro del Giglio è teatro di tradizione e da sempre fa della lirica un punto di forza, restituendola alla città di Lucca come patrimonio artistico e culturale condiviso, alla base dell’immaginario collettivo e del gusto artistico. Su queste basi è stato costruito il programma della serata: Intermezzo da Suor Angelica di Giacomo Puccini; Casta Diva da Norma di Vincenzo Bellini; Qui la voce sua soave da I Puritani di Vincenzo Bellini; Vissi d’arte da Tosca di GiacomoPuccini; È strano… Sempre libera da La traviata di Giuseppe Verdi; Io son l’umile ancella da Adriana Lecovreur di Francesco Cilea; Se come voi piccina da Le Villi di Giacomo Puccini; Preludio e Vals Poético n. 1 di Enrique Granados; A mezzanotte di Gaetano Donizetti; Stornello di Giuseppe Verdi; Granada di Agustín Lara; Sole e amore di Giacomo Puccini; Luna d’estate di Francesco Paolo Tosti; Me voglio fa ‘na casa di Gaetano Donizetti.

Il cartellone di Piazza del Giglio prosegue: sabato 10 e domenica 11 luglio la scena si sposta all’interno del teatro con Caligola. Underdog/Upset, nuova produzione del Teatro Del Carretto per regia e drammaturgia di Jonathan Bertolai, protagonista Ian Gualdani. Astor Querido – 100 anni con Piazzolla (16 luglio) omaggia Piazzolla (evento realizzato in collaborazione con Associazione Culturale Tango Querido Lucca); il 23 luglio sarà la volta di Grandi Discorsi, dedicato alle voci che hanno fatto la Storia (una produzione dell’Associazione Teatrale Pistoiese Centro di Produzione Teatrale), mentre il 24 luglio, con Poetica, concerto dedicato a Robert Schumann, si esibiranno Claudio Bohórquez al violoncello e Péter Nagy al pianoforte, insieme ad alcuni dei migliori allievi dell’edizione 2021 del Virtuoso & Belcanto Festival 2021. Il 30 luglio farà tappa a Lucca, per Piazza del Giglio, Ascanio Celestinicon il suo Barzellette (produzione Mismaonda creazioni live). Ultimo appuntamento della rassegna venerdì 6 agosto con La serva padrona, un intermezzo buffo in due parti di Giovan Battista Pergolesi, per la regia di Nicola Fanucchi e la direzione di Stefano Teani, realizzato in collaborazione con Animando – Centro di Produzione Musicale.

L’offerta estiva del Teatro del Giglio si compone anche degli appuntamenti dei laboratori di GiglioLab Estate (all’Agorà, per tutto il mese di luglio) dedicati ai libri e a Puccini per bambini e bambine, ragazzi e ragazze dai 4 ai 12 anni e delle Cartoline Pucciniane (fino a settembre),l’appuntamento serale con i recital per canto e pianoforte.

Prezzi: biglietto per posto unico 12 euro, ridotto per soci UniCoop FI 10 euro.

Informazioni e acquisti online sul sito www.teatrodelgiglio.it e su www.TicketOne.it

Josef Koudelka in mostra al Museo dell’Ara Pacis

Nell’unica tappa in Italia arriva al Museo dell’Ara Pacis a Roma arriva la mostra “Josef Koudelka. Radici. Evidenza della storia, enigma della bellezza”: trent’anni di fotografie nei più affascinanti siti archeologici del Mediterraneo raccolti in poco più di cento scatti.

Un viaggio attraverso l’opera di un grande maestro per riscoprire il nostro passato e apprezzare ancora di più il nostro presente.

Radici è un viaggio attraverso l’opera di uno degli ultimi grandi maestri della fotografia moderna che si dedica alla ricerca della bellezza caotica delle rovine e del paesaggio antico, trasformati dal tempo, dalla natura, dall’uomo.

Fonte: http://www.arapacis.it/it/mostra-evento/josef-koudelka-radici

A Palermo la nuova mostra di Luigi Presicce

Homo sapiens sapiens sapiens è il titolo della nuova mostra di Luigi Presicce inaugurata a Palermo il 4 febbraio.

La mostra ospitata alla Rizzuto Gallery in via Maletto n5 a Palermo sarà visitabile fino al 30 giugno.

L’iter della mostra presenta un corpus di opere dell’artista di recente produzione realizzate nel corso del primo lockdown (primavera 2020), un momento che ha dato la possibilità all’artista di riflettere sulla natura umana e sulla sua evoluzione-involuzione.

Fonte: https://www.rizzutogallery.com/

Lunedì con il Poldi: nuovo appuntamento con il ciclo di incontri virtuali

Oggi 8 febbraio alle 21 Lavinia Galli, conservatore del MuseoMuseo Poldi Pezzoli, racconta l’opera Autoritratto in un gruppo di amici di Francesco Hayez.

Vi era l’abitudine fra gli artisti neoclassici e romantici di ritrarsi a vicenda in immagini di gruppo.

Al Museo Poldi Pezzoli di Milano è conservato il famoso Autoritratto in un gruppo di amici di Francesco Hayez datato 1827.

La conferenza online di questa sera sarà utile per scoprire i modelli e i precedenti di quest’opera e per conoscere i protagonisti del dipinto – a partire da Hayez e la sua passione per gli autoritratti – in un percorso attraverso la ‘nuova’ arte romantica e i generi da essa prediletti.

Per info e prenotazioni: inviare una mail a info@museopoldipezzoli.org.
Alla conferma di avvenuta iscrizione, riceverete il codice di accesso.

Costo visita: donazione minima a partire da 5€, entro le ore 12.00 di lunedì 8 febbraio.
Modalità di pagamento: tramite il tasto “Dona ora” nella sezione del sito “Sostieni il Museo”.

 

Fonte: https://museopoldipezzoli.it/calendario/ 

Definito il progetto per il nuovo Museo della città a Genova

Avrà sede nella Loggia di Banchi e intende essere punto di riferimento culturale e identitario della città.

Il nuovo museo è stato pensato come una porta di accesso alla città: una struttura culturale dall’allestimento innovativo, dinamico, multimediale e scenografico, che racconta la storia di Genova dalle sue origini ad oggi. Un luogo di primo impatto del territorio, che ne racchiude i temi identificativi, l’evoluzione storica e urbanistica; uno spazio concepito anche per indirizzare il visitatore alla scoperta del patrimonio artistico custodito nei musei genovesi, degli antichi palazzi cinquecenteschi, del ricco e complesso tessuto storico urbano di Genova.

Non punterà solo sulla sua collezione, ma anche sulla narrazione e sulla capacità di coinvolgere diversi pubblici: sarà infatti un museo rivolto a tutti, uno spazio di scambi e incontri, una piazza urbana interna, fondato su un dialogo continuo tra città e museo.

Fonte: Comune di Genova

Nuovo direttore per il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia

Nominato il nuovo direttore del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, per il triennio 2021-2023, che succede a Franco Però: si tratta di Paolo Valerio.

Paolo Valerio, di origini veronesi, diplomato alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano, apprezzato regista e attore, già direttore artistico di Fondazione Atlantide-Teatro Stabile di Verona, ha anche diretto il Circuito GAT Triveneto, è organizzatore di festival ed eventi ed è docente e direttore della Scuola di Teatro del Teatro Nuovo.

“Cosa farai da grande?” il nuovo progetto educational del Teatro San Carlo di Napoli

Il Teatro di San Carlo di Napoli un nuovo progetto educational al suo calendario, “Cosa farai da grande?” indicato per bambini dai 6 ai 13 anni: con questo progetto, apre virtualmente le porte del suo Museo a tutti i bambini con un viaggio nelle arti e nei mestieri del Teatro.

La mostra Fiabe al Museo diventerà il set di sette incontri molto speciali con maestranze e artisti del Teatro, che ci guideranno in un divertente percorso tra i segreti del proprio lavoro. È un viaggio tra i mestieri del Teatro ma anche un viaggio alla scoperta delle proprie passioni e inclinazioni, alla ricerca dell’artista nascosto in ognuno dei partecipanti.

Sette appuntamenti a partire dal 10 gennaio:

10 gennaio 2021: Bozzetti. Disegna l’abito del tuo personaggio delle fiabe preferito…la nostra Direttrice della Sartoria ti mostrerà come!
17 gennaio 2021: Canto. Esegui per noi una canzone seguendo i suggerimenti del Direttore del Coro di Voci Bianche del Teatro San Carlo!
24 gennaio 2021: Strumento Musicale. Divertiti a registrare un breve brano eseguito con il tuo strumento musicale preferito o con uno di tua invenzione (hai mai pensato ai coperchi delle pentole?)…lasciati ispirarare dalla performance di uno dei nostri Professori D’Orchestra!
31 gennaio 2021: Danza. Esibisciti in una breve performance di danza…potrai ispirarti ai passi di uno dei ballerini del San Carlo!
7 febbraio 2021: Costumi. Il Carnevale si avvicina! Una delle nostre sarte ti mostrerà come confezionare un costume o un accessorio…divertiti a confezionare il tuo!
14 febbraio 2021: Trucco. Nessun costume è perfetto senza il giusto trucco! Segui il tutorial delle nostre truccatrici e trasformarti in uno dei tuoi personaggi preferiti sara un gioco da ragazzi!
21 febbraio 2021: Storia del Teatro. E alla fine un po’ di storia di questo magico Teatro.