Paolo Barbieri, fra sogno e fantasy

Chi ama il fantasy e il mondo dell’illustrazione sicuramente conosce Paolo Barbieri.
Io ho avuto modo di conoscerlo e iniziare ad amarlo grazie alle grafiche per i libri di Licia Troisi a partire dalle Cronache del Mondo Emerso (che saga!).
Al giorno d’oggi Paolo Barbieri è l’immagine stessa del fantasy in Italia che ci ha fatto sognare con le sue copertine e i suoi libri illustrati. È stato il primo illustratore italiano a essere Artist Guest of Honor di Lucca Games (2011), con una mostra antologica che l’ha visto protagonista nelle sale del Palazzo Ducale della città.

@paolobarbieriart

Vediamo in breve il suo percorso
Mantovano di nascita, Barbieri si appassiona al disegno sin da bambino quando inizia a ritrarre Atlas Ufo Robot in qualunque modo. Frequenta l’Istituto d’arte di Mantova e un’accademia di Milano e successivamente continua la sua formazione come autodidatta, concentrandosi sul mondo della fantascienza.
A metà degli anni Novanta inizia a collaborare con diverse case editrici nella realizzazione di copertine di libri e illustrazioni varie.
Ricordate il film d’animazione Aida degli alberi? Quello diretto da Guido Manuli e musicato da Ennio Morricone? Paolo Barbieri è direttore del reparto colori dalle scenografie del film.
Saranno proprio le copertine dei libri di Licia Troisi a far conoscere il suo nome al grande pubblico, sin dalla prima di Nihal dalla terra del vento (mi sta venendo voglia di rileggerlo!). Collabora con la Troisi per la realizzazione di tutte le copertine della saga del Mondo emerso e anche per le saghe La ragazza drago e I regni di Nashira. Realizza inoltre due libri illustrati basati sulle prime due trilogie della scrittrice romana, Le creature del Mondo Emerso, Le guerre del Mondo Emerso – Guerrieri e creature.

Insieme a quelli della Troisi, Paolo Barbieri è l’autore delle copertine e delle illustrazioni dei libri italiani di molti autori, per citarne qualcuno Susan Cooper, Cristina Brambilla, George R. R. Martin, Clive Cussler, Wilbur Smith, e tanti tanti altri.

I libri illustrati, portali di altri mondi
Oltre ai due sul Mondo Emerso, Paolo Barbieri a partire dal 2011 realizza libri illustrati di differenti soggetti, tutti (o quasi) presentati in occasione del Lucca Comics & Games.

@Noemi Spasari, 2020

Questi volumi sono tutti veramente meravigliosi, qualcuno di più; fra questi i miei preferiti sono senza dubbio L’inferno di Dante (2012), Zodiac (2016) e StarDragons (2019).

@Noemi Spasari, 2020

L’inferno di Dante
Edito da Mondadori, L’inferno di Dante illustrato da Paolo Barbieri è presentato al pubblico nel 2012.
Con il suo stile inconfondibile, Barbieri reinterpreta i personaggi più noti che affollano l’Inferno dantesco insieme agli straordinari luoghi.
Carnali e infuocate, le illustrazioni sono accompagnate dalle terzine che le ispirano: dal Caron dimonio con gli occhi di bragia, passando dagli amanti Paolo e Francesca, a Cleopatra, Ulisse e il Conte Ugolino, attraverso le Porte dell’Inferno fino alle mura di Dite.
Sfogliando le pagine di questo volume possiamo sentire i tormenti, le urla e le sofferenze di quel luogo così incantato; i personaggi sono rappresentati con precisione e cura dei dettagli, talvolta con semplici tratti sfumati “alla Barbieri”.

Fra le prime tavole del volume troviamo Beatrice, la bella e beata dall’angelica voce, che viene portata in vita da Barbieri con sfumature dorate, perfetta interpretazione della descrizione dantesca.
Caronte, il vecchio, bianco per antico pelo, è rappresentato in bianco e nero mentre governa il suo traghetto da un capo all’altro dell’Acheronte.
Ricche di pathos sono le tavole dedicate a Paolo e Francesca, gli amanti trucidati a causa del loro amore «Amor condusse noi ad una morte». Le due anime sono unite in un abbraccio eterno, quasi evanescenti, trafitte da un’enorme spada nera.

E ancora Elettra, Cleopatra, Minosse, Elena di Troia, le Furie, Caino, tutti accompagnati dalle terzine che li descrivono, tutti carichi di quell’angoscia descritta dai versi del Poeta.

Zodiac
In questo volume (edito da Lo Scarabeo con testi di Gero) Barbieri viaggia nel cosmo, fra ignoto e stelle, con matita e colori.
“Il mare di stelle” è la simbologia che guida la stesura di questo libro, fra stelle e costellazioni, «attraverso le luminose tessiture nella volta celeste, disegni che raccontano di animali, creature ed eroi mitologici».
Le tavole viaggiano attraverso il cosmo mostrando le rappresentazioni dello Zodiaco Occidentale (Ariete, Toro, Gemelli, etc), degli elementi (fuoco, terra, aria, acqua), dei pianeti del sistema solare insieme al Sole e alla Luna, dello Zodiaco Cinese (Cane, Gallo, Serpente, etc), insieme a delle tavole e studi a matita.

Delle tavole ricche, che emanano potenza e un certo senso di divino. I disegni che rappresentano lo Zodiaco occidentale sono dominati da colori scuri, ma non cupi. Lo Scorpione, per fare un esempio, ricorda il mito di Aracne, la fanciulla trasformata in ragno da Atena: un’immagine molto forte, che emana potere e determinazione. Mettendo l’immagine a paragone proprio con una tavola (da Favole degli Dei, Mondadori, 2011) raffigurante Aracne non possiamo davvero non notare la forte similitudine.

@paolobarbieriart

Fra le mie tavole preferite senza dubbio c’è quella dedicata alla Luna e descritta da Gero come «sorella dell’uomo e madre del suo sogno»; ricorda un po’ una fata dalla forte potenza mistica.

Per quanto riguarda lo Zodiaco Cinese, le tavole sono di forti colorazioni, più chiare rispetto a quelle occidentali. Il Cane, la prima della serie, è l’immagine dell’Anima quieta che ci guida e ci protegge, posto alle spalle dell’uomo come scudo.
La parte del volume dedicata agli studi e ai disegni a matita è veramente interessante, mostrando la naturalezza del disegno di Barbieri, la purezza dell’animo sempre fantasy che lo accompagna.

StarDragons
Presentato a Lucca Comics & Games 2019, StarDragons (edito da Lo Scarabeo) è un lavoro che combina l’immagine del drago e del dragoniere e le costellazioni, unendo in cinquantasei tavole, Draghi e Stelle, Costellazioni e Cavalieri, Cretaure fantastiche e luoghi immaginari in cui si incontrano i miti e le leggende, da sempre protagoniste dell’immaginario collettivo dell’umanità.
Il libro si basa su un gioco per collegare tutte le immagini, i draghi sono trasformati nelle costellazioni più note e le creature che li accompagnano, i “dragonieri”, sono le stelle più importanti. Ecco così che drago e creatura sono in realtà la stessa cosa, perché le costellazioni sono fatte dalle stelle.

Barbieri mostra in questo volume un’immagine del drago differente da quella stereotipata, derivata dalle mitologie bigotte, che lo vede come il cattivo, ma invece come l’emanazione più potente della natura, un’amplificazione della meraviglia del mondo, mettendo quindi in evidenza il rispetto che il cavaliere dimostra nei confronti del drago e della sua libertà.
Andromeda, Pegaso, Perseo, Orione, Orsa Maggiore e tante altre costellazioni si trasformano in Draghi straordinari. Altair, Sirio, Vega, Antares, Aldebaran e molte altre delle stelle delle principali costellazioni più conosciute prendono forma nei guerrieri, nei cavalieri e nelle creature che accompagnano i Draghi.

Come nasce un’illustrazione di Paolo Barbieri?
«Sono abituato alla carta, parto dai bozzetti su carta, poi passo l’immagine sul digitale. Io preferisco fare tutto a matita, creando delle immagini seppiate. Mi piace pensare che la matita dia spazio al cervello per perdersi nell’immaginazione». (LC&G 2019)
Le opere di Barbieri ci portano in un universo parallelo, in un mondo fatto di sogni, in cui draghi e costellazioni, unicorni, fate si incontrano, in una danza di colori in cui lo “sfumato Barbieri” rende inconfondibile la sua firma.
Fra le peculiarità del lavoro dell’illustratore è l’evidente studio anche nella composizione dei libri, le opere sono accostati a bozzetti, alcune sono molto lavorate, altre assumono quell’aspetto del “non finito” michelangiolesco, e ogni tavola apre al lettore/osservatore/appassionato un mondo che ha come limite unicamente la propria fantasia.

@Noemi Spasari, 2020